L’estate che si spera

Dalla Siberia con amore si arriva a Malibu. Salvo eventuali ritorni, perché quest’anno appena iniziato si è già presentato come un anno bipolare, e stare al passo è impossibile. Un giorno il maglione, il giorno dopo la canottiera, un giorno la tosse, il giorno dopo ustioni di secondo grado sulla faccia solo per essere stata un po’ sdraiata all’erba. Una cosa a caso: quanti di voi hanno smesso di mangiare e si sono iscritti in palestra? Io ve lo dico, la mia tessera a ingressi giace vergine nel portafogli; la mia amata bicicletta è stata crudelmente rubata diverse lune fa, ma non me ne sono ancora procurata un’altra perché la bella stagione sembrava lontana come la laurea. Bene, adesso che la Penelope da cella frigorifera è divenuta forno a legna, adesso che ho scoperto di aver investito inutilmente capitali in giacche per ogni possibile gradazione di media temperatura che Nostro Signore quest’anno non ci ha concesso, mi devo adeguare. E’ la velocità di adattamento che ha permesso alla nostra ingrata specie di sopravvivere, non dimentichiamocelo.

Siete fortunati, in questo caos climatico: avete me e le mie rinfrescanti stronzate, me e i miei consigli, che lo sapete che me li invento anche se poi ci becco. Non vi dico quanto persone hanno iniziato a consumare il pompelmo rosa dopo che l’ho detto io. Sotto mie minacce di morte, ovvio. Quindi parto subito con i tip piantagranini per dare all’estate che forse, dico FORSE, sta arrivando, un senso:

    •  Partiamo dalla gastronomia, il benessere passa dallo stomaco e lo sappiamo tutti: il panino che farà gioire il vostro palato è TONNO, MAIONESE e MELA VERDE. State storcendo il naso, ma quella è la combinazione vincente. Il cibo è come la vita: ci sono le abbinate sempre azzeccate, come il grana e l’aceto balsamico; ci sono le puntate evidentemente sbagliate, come nutella, aglio e salame, ma a volte si fanno stupidate per scommessa; infine ci sono quegli ingredienti che non convincono, e invece caspita che sapore. Dipende da te, di volta in volta, decidere di navigare in acque tranquille o di lasciarti sorprendere. Una cosa non diminuisce il valore dell’altra; quest’estate è semplicemente il momento delle sorprese, e io dico tre parole: tonno, maionese, mela. Ma badate bene che sia quella verde, croccante e acidula, quella farinosa appiattisce i sapori ed è troppo delicata.
    • Donne, tagliatevi quei capelli. Basta rovinarsi le punte con gli shatoush, che ve lo dico: sembra abbiate pucciato i capelli nel piscio di gatto. E io di effetti obbrobriosi sui capelli me ne intendo eccome. Tagliateli, via. Non fraintendetemi, io amo le folte capigliature, e so anche che il caschetto non è il taglio della mia vita: il mio è un caso molto particolare di meduseite acuta, rarissima, non correte il rischio di prenderla anche voi. Eppure, nonostante il mio handicap, io ho osato, e dovete farlo anche voi. Puntate sul fascino magnetico e invitante del collo scoperto, del viso luminoso. Inoltre, se come me avete sperimentato un po’ troppo tinte ed henné – conosciuto anche come la saharizzazione del capello – ridate una seconda vita a quella testa martoriata! Se fossi brava a photoshoppare la mia faccia e se, soprattutto, ve ne importasse qualcosa pubblicherei la foto del mio taglio, per darvi un’idea del coraggio sfrontato di cui dovete armarvi (non scherziamo, parliamo di chilometri di capelli sul pavimento del parrucchiere, roba che solo Jo March mi capisce), ma facciamo che immaginate.
    • L’accessorio dell’estate, signori, di questo non potete fare a meno. Il MARSUPIO DA BICIPITE. Parlavamo di ingressi in palestra? Ecco, non sempre si può sperare di prepararsi per la prova costume (ma chi l’ha inventata? chi è il sadico?) saltellando come Puffi su uno step mentre un’istruttrice che ha venduto l’anima al diavolo in cambio di addominali da IronMan – che non ho visto, ma presumo ne abbia di acciaio – urla incitamenti crudeli feat. Pitbull. Ci vuole tempo per presentarsi alla lezione giusta, magari bisogna pure prendere la macchina (che palle), e poi tutti questi ingressi li userò davvero? Da che mondo e mondo,  il modo più semplice, veloce ed economico per smaltire è mettersi una bella canottierina fluo, le scarpe da ginnastica rosa delle medie e andare a correre. Io però non ci vado mai per due apparentemente insormontabili problemi: i parchi sono mal frequentati nelle ore utili per la corsa (v. verso sera), e non so mai dove tenere il telefono, che mi funge da iPod, e le chiavi di casa. Sembrava che la mia storia con lo sport più antico del mondo non dovesse mai iniziare. Poi mi è stata svelata l’esistenza dei marsupi da bicipite, e capirete come la mia strada si sia illuminata. Quando si dice la soluzione ad ogni problema. C’è ancora la questione dei malviventi appostati dietro le siepi, ma forse per quelli basta muoversi in branco, io ho iniziato a reclutare una piccola scorta personale, per esempio.
    • Dai, non potevate pensare che non avessi nemmeno una parola da dire sul gelato. Da secoli emblema della bella stagione, nel mio cuore ha sempre un posto speciale. Per quest’anno si punta tutto sull’old but gold. Su quel gusto che non guardate mai, perché preferite abbottarvi di bacio, su quello che “beh, non ha mica tutto sto sapore, schiaffami un po’ di simil-barozzi tutta ciccia” – buonissima, eh, ma tant’è. Dicevo: ci vuole semplicità, un gusto antico ma sempre attuale che ci riconnetta con le sane tradizioni di una volta, con l’infanzia dei mesi interi passati al mare, dove le gelaterie avevano quattro gusti a disposizione. Gente, tenetevi forte davvero, perché questo è l’anno ruggente del FIORDILATTE. Che a me ha sempre fatto impazzire, ma quest’estate lo abbinerò con tutto, è una promessa.
    • Solo una parola: BAFFI DA MAGISTRATO (cit.). Se siete uomini non sarà un problema, se siete donne irsute nemmeno. Se proprio non rientrate in nessuna categoria una maglietta baffuta sarà sufficiente. Che sia un Proust, o un SuperMario, o un Francesco Giuseppe: questo è il momento in cui si parrà la vostra virtute.
Guardate che illustre esempio

Con queste perle, di cui davvero mi ringrazierete, vi lascio orsù. Meditate, siore e siori, vi ho dato ben più di un mese di anticipo per elaborare questo popò di informazioni senza alcun dubbio utilissime a voi e ai vostri amici, con cui potrete farvi fighi tutt’estate. Non c’è di che, non c’è di che.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...