Girls just wanna have fun

Lo ammetto, mi sento un po’ sfigata: è sabato sera, il sacrosanto sabato sera che è dalle superiori che è vietato mancare. Però, un po’ il freddo polaretto, un po’ il fatto che ora ho tutte le sere a disposizione, quindi il sabato ha perso la sua aura di sacralità, un po’ anche il mio esame imminente che richiede studio, tutto questo po’ insomma rende casa mia molto attraente.

Il mio isolamento auto-imposto spiana la strada a lunghe riflessioni filosofiche con la Nina. La Nina per queste cose è fantastica, perché è sempre solidale e non mente mai. Può sembrare una contraddizione, ma fidatevi che non lo è. Mi piace perché andiamo dal ciozzo più becero alle grandi questioni della vita, passando per, mi tocca confessarlo, la complessità inaudita della mente maschile.

Seriamente.

Se con Sex and the City, e tutto quello che è venuto sulla scia, è stato sfatato il mito della donna che non pensa al sesso, anzi, ne parla e ne fa magno cum gaudio, credo che non si sia ancora distrutto il cliché dell’uomo che pensa solo alle cose circolari (teoria di un’amica che non so se vuole essere citata, quando me lo dirà ve lo farò sapere): ovvero tette, pallone, lattina di birra vista dall’alto, pizza.

Magari sono io che sono sempre incappata in esemplari rari, i personaggi più contorti che manco la letteratura ha mai visto. E’ anche colpa mia, nel senso che i ragazzi semplici non li guardo nemmeno per sbaglio; però confrontando i miei risultati con quelli di altre compagne di sventura, mi sono resa conto che l’Uomo Amleto è tutt’altro che in via di estinzione, anzi.

L’Uomo Amleto si fa mille problemi. Non che io voglia svalutare quella che è l’opera geniale del più geniale di tutti i drammaturghi di ogni epoca, anzi, ci feci pure la tesina di maturità: mi serviva solo un nome che permettesse di identificare chiaramente quello che intendo. Amleto pensa, pensa, pensa, non agisce mai. E’ combattuto tra mille pulsioni, e finché non ci si ritrova, nelle mischia, non combina niente. Sul perché, sono stati scritti trattati su trattati (e la succitata tesina), quindi questo non è il luogo. Fatto sta che l’Uomo Amleto mi ha rotto il cazzo. Mi piace parlar francese, quindi lo ripeto: mi ha rotto il cazzo.

Io amo davvero l’Uomo Pensante. Sono affascinata dall’intelletto, dalla cultura, dai bei modi. Peccato che tutte queste belle qualità si associno a una mentalità labirintica. Io non mi ci ritrovo, nei loro ragionamenti. Ma non dovevano essere chiari, semplici e lineari? Negli ultimi anni, davanti alle lamentele di una P depressa e disillusa perché troppo abituata a farsi castelli in aria poco realizzabili, la frase ricorrente era: “Devi guardare La verità è che non gli piaci abbastanza: ti aprirà un mondo.”. Io l’ho visto. A parte che l’ho visto nel momento sbagliato. In effetti, merita un mini-raccontino: ero giovane e innocente, e avevo disperatamente bisogno di un fanciullo che mi distogliesse da quello precedente; ne avevo trovato uno con i controfiocchi, ma alla fine era evidentemente fallato, o lo ero io, visto che senza approfondire la conoscenza scappò con un’altra. Il commento di un’amica misericordiosa: “La tua intelligenza lo ha spaventato”.
Come diavolo puoi guardare un film come La verità è blabla, il cui scopo è distruggere ogni tentativo di illusione femminile, quando ti stai aggrappando con tutte le tue forze a un “La tua intelligenza lo ha spaventato”, per non pensare al fatto che ti sei presa una cotta per un tizio che se n’è andato con una Swiffer (piumino per la polvere, ndA) qualunque? Eh no. Fine raccontino.

Divagando tra i miei momenti di vita vissuta stavo perdendo il senso del discorso: esattamente come ci rivela il finale del film, le eccezioni esistono. Io conosco uomini che: se non vengono a letto con te NON è perché non gli piaci; se non ti chiamano NON è perché non gli piaci ecc ecc. L’Uomo Amleto.

Li vorrei picchiare esattamente come picchierei l’uomo che era spaventato dalla mia intelligenza.

Adesso sono cresciuta un pochetto, una cosa minima. Mettiamola così: sto relativamente bene in mia compagnia, come dimostra questo sabato sera solitario, e non ho fretta di avviare una relazione, che sia con un Uomo Amleto o con un Uomo La Verità E’. Se capita tanto meglio, ma basta giochi di strategia. Non li faccio io, non farli nemmeno Te, o Uomo del Futuro. Anche perché in ogni caso sarebbero spettati a me, Donna Paranoica, e ringrazia: io gioco pulito.

E poi è tutta la sera che ascolto “Girls just wanna have fun”.

PS necessario 1:  no, non sono una fan della musica anni ’80.
PS necessario 2:  quel film è pieno di perle di saggezza ed è sputtanato da un finale che, per quanto confermi la tesi, eccede di zelo: gli Uomini Amleto che ho conosciuto io, non erano solo eccezioni: sono rimasti nel loro limbo di confusione talmente tanto che alla fine sono diventati molto simili a gli Uomini La Verità E’. Eccheccazzo.

PPS: com’è che la Scarlett fa sempre le parti da zoccola?

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2 thoughts on “Girls just wanna have fun

  1. Leggo sempre con piacere i tuoi interventi, sia quelli più “futili”, come li definirai in futuro, sia quelli più impegnati che verranno; li trovo ben scritti, con la giusta dose di autoironia, cinismo e umorismo.

    Fatta questa doverosa premessa, che sfiora quasi i livelli di una sviolinata, ma che tale non è (anche se non trovo nulla di male nelle sviolinate, se sono sincere e disinteressate), ti scrivo per informarti che io sono un esemplare di UOMO AMLETO. Ebbene si, celato dalla falsa identità di un nick, lo posso ammettere: sono un insospettabile, pavonesco, attraente, autoilludente homo pensantis. Mi arrovello di continuo, penso cogito e ripenso, ingigantisco problemi e quando non ci sono li autogenero, in un delirio di onnipotenza pensante.

    Specie con le donne, s’intende.

    L’uomo semplice e lineare non esiste più? Certo che si, esiste, scorrazza e prolifera indisturbato nelle praterie urbane e rurali. Il problema, in my opinion, di questa fauna affascinante, tuttavia, potrebbe essere proprio la sua lineare semplicità, ovvero:
    solo tette, pallone, lattina di birra vista dall’alto, pizza.

    E nulla più.

    Né ora né mai.

    Come trovare allora, o plasmare, per le più volenterose, il giusto mix nella generale dicotomia del sesso maschile? Penso (era d’obbligo utilizzare questo termine, in questo post, NdA) che la risposta sia semplice. Il giusto mix non si disvela mai di per sé stesso. L’uomo Amleto è tale, se considerato isolato o in associazione ad un esemplare di donna che non gli si addice, che non suscita in lui pulsioni tali da infrangere di netto la barriera mentale che si è creato e cedere ai suoi impulsi più primitivi e ancestrali, abbandonando il raziocinio e prendendo la via dell’ irrazionalità naturale. Se ciò accade, non esistono più categorie, non esistono più l’uomo Amleto e l’uomo Simpson (definizione dovuta alla lattina di birra e alle altre caratteristiche sopra elencate), non esiste più il sesso debole e il sesso forte (intendendo, ahimè, la donna): esiste solo l’irrefrenabile attrazione fra due individui.

    PS necessario 1: non vergognarti, un po’ tutti lo siamo..
    PS necessario 2: concordo, il finale determina sempre il giudizio complessivo di un film. Questo non fa eccezione

    PPS: a occhio e croce E’ zoccola.

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